
21/06/2012
La vita politica delle metropoli post-moderne è caratterizzata dall'emergere di azioni dirette degli abitanti per trasformare lo spazio pubblico abbandonato in giardini e orti, non come mero atto di protesta ma come celebrazione creativa delle potenziali vitali delle città. Il giardinaggio critico rappresenta oggi una tra le forme più diffuse e audaci di uso di suolo pubblico riconquistato nelle periferie urbane e in zone degradate e marginalizzate. La crescente attenzione nei suoi confronti ha spinto amministratori, comitati di cittadini, urbanisti e associazioni a dar vita ad iniziative mirate di intervento attraverso modelli di pianificazione partecipata.
Chiara Certomà è borsista post-dottorato presso l'Istituto DIRPOLIS (Diritto, Politica, Sviluppo) della Scuola Superiore Sant'Anna, dove svolge attività di ricerca nell'ambito dell'ecologia politica, della geografia critica e della filosofia post-moderna. E' research fellow del Rachel Carson Center for Environment and Society dell'Università di Monaco.
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